Progettazione Didattica 2017/18

L’offerta formativa della scuola dell’infanzia D. G. Busato, prendendo atto delle caratteristiche e dei bisogni educativi del contesto in cui opera, si è focalizzata intorno a 3 macro-aree su cui si innestano i diversi progetti:
1. ACCOGLIENZA/INCLUSIONE.
2. LE QUATTRO STAGIONI;
3. EDUCAZIONE ALL’AMBIENTE, laboratorio scientifico sull’elemento “Terra” in vista del raggiungimento di una dimensione ecologica.
Il progetto è rivolto ai bambini frequentanti il primo, secondo e terzo anno della scuola dell’infanzia. Gli obiettivi sono differenziati in base alla fascia d’età.
Il progetto annuale si articola in sei unità di apprendimento legate all’accoglienza, al ciclo delle stagioni, alla terra e alle feste.

Gli spazi

Gli spazi utilizzati per le varie attività saranno:
– Spazi interni di sezione
– Spazi di intersezione (sezioni, salone, palestra…)
– Spazi esterni (giardino adiacente alla scuola, orto, esplorazione paesaggio…)

Metodologia e tecniche utilizzate

La nostra metodologia si basa principalmente sull’utilizzo di un approccio metodologico attivo. Esso stimola i processi di apprendimento dei bambini che vengono sostenuti e guidati dall’insegnante nei ragionamenti e orientati nel loro percorso cognitivo e di scoperta. La lezione prevalentemente utilizzata si basa sull’esperienza diretta da parte dei bambini e sull’apprendimento per scoperta. Il contenuto da apprendere non è dato a priori dall’insegnante, ma scoperto dagli alunni, per esperienza diretta, tramite attività laboratoriali concrete e autentiche, dove vengono utilizzati artefatti culturali presenti nella quotidianità del bambino ma anche materiale didattico strutturato. Ogni bambino realizza un percorso individuale di esplorazione della conoscenza, che viene co-costruita insieme alla classe e alla maestra. Le informazioni vengono scoperte, riordinate, integrate con il bagaglio cognitivo preesistente e riorganizzate. La figura di riferimento teorico, per quanto riguarda questa metodologia, è Vygotskij che attraverso il concetto di zona di sviluppo prossimale dimostra una fiducia profonda nell’istruzione e nella sua possibilità di “mettere in moto” lo sviluppo. L’apprendimento, infatti, non deve limitarsi a seguire il corso naturale di crescita, adeguandosi ad esso, ma introdurre sempre qualcosa di nuovo.
Vengono utilizzate:
– Lezioni di tipo laboratoriale (per lo sviluppo della zona di sviluppo prossimale teorizzata di Vygotski)
– Lezioni frontali
– Lezioni interattive

Valutazione

La nostra valutazione è costituita da tre fasi:

  1. valutazione iniziale o diagnostica: questa fase valutativa avviene attraverso una fase di osservazione dell’insegnante e la successiva compilazione di griglie attentamente progettate in sede collegiale e serve per orientare e sviluppare il percorso educativo-formativo;
  2. valutazione formativa o “in itinere”: ha lo scopo di fornire un’informazione continua e dettagliata circa il modo in cui i singoli allievi affrontano il processo di apprendimento. La disponibilità di tale informazione è indispensabile se si vogliono assumere decisioni didattiche tempestive, per corrispondere alle necessità di ciascun allievo differenziando la proposta formativa. La valutazione formativa avviene durante i processi di apprendimento, con lo scopo di accertare in modo analitico quali abilità ciascun allievo stia acquisendo e viceversa dove incontra difficoltà. In tal modo si potranno attivare tempestivamente gli interventi compensativi che appaiono più opportuni.
  3. valutazione sommativa o finale: viene svolta al termine di un processo didattico e ha lo scopo di fare il quadro del profilo finale di apprendimento di abilità e competenze dell’alunno.

LA GIORNATA SCOLASTICA

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